26 settembre 2016 | by La Redazione Puglia IDV
«Scarsi risultati per ipotizzare un La Salvia bis»

Corre voce che il primo cittadino, incurante del fatto che in ben oltre 4 anni di amministrazione sia stato in grado di realizzare poco o niente del programma elettorale, abbia espresso la sua disponibilità a ricandidarsi alle prossime elezioni. Ragion per cui, nel maggiore partito che sostiene questa maggioranza, il PD, che ha visto in […]

Corre voce che il primo cittadino, incurante del fatto che in ben oltre 4 anni di amministrazione sia stato in grado di realizzare poco o niente del programma elettorale, abbia espresso la sua disponibilità a ricandidarsi alle prossime elezioni. Ragion per cui, nel maggiore partito che sostiene questa maggioranza, il PD, che ha visto in consiglio la presenza di 7 consiglieri silenti e supinamente consenzienti, spero si apra un serio dibattito sul tema che porti a rimettere in sesto quello che avrebbe dovuto essere un partito garante del programma elettorale, attento e trainante dello sviluppo della città. Da consigliere e da cittadino mi chiedo se alla luce di una fallimentare conduzione sindacale sia possibile una ricandidatura dall’alto da parte delle segreterie politiche.
Ora, se può apparire ragionevole che un rappresentante della società civile venga invitato dai partiti a candidarsi alla guida di una città, non avendo nulla da dimostrare se non la propria ineccepibile vita professionale e umana, non lo appare più se quel candidato, divenuto sindaco, ha governato per cinque anni. Pretendere una ricandidatura automatica senza sottoporsi al giudizio dei cittadini relativo al bilancio della passata gestione può apparire un atto di estrema arroganza.
È giunto al capolinea il tempo delle trattative, di quel consociativismo strisciante creatosi anni or sono tra destra e sinistra, che, giocando a dadi sulle sorti della città, decideva a tavolino a chi toccasse guidare “la baracca “al di là della tutela degli interessi collettivi. Oggi è il tempo della trasparenza totale e di obbedire alla volontà dei cittadini stremati che vogliono vedere risollevate le sorti di questa città che, con l’ amministrazione La Salvia, ha raschiato il fondo del barile. Una persona responsabile, consapevole del malessere, dei disagi dei propri cittadini, delle inefficienze e dei fallimenti amministrativi non si riproporrebbe mai alla guida della città, correndo il rischio di portare alla disfatta la propria coalizione. Oltre ai fallimenti progettuali e correttivi di appalti precedenti, D6, D5, D2, Museo, Centro giardini, Progetto sosta camper, la mancata gestione delle disfunzione dei rifiuti, il cimitero, l’ ospedale, le discariche, oltre all’assenza di nuove progettualità, anche gli atti più banali gridano vendetta, la cui semplicità non ammette scuse per la mancata realizzazione!
Cito solo due esempi tra un’ in finita serie. Plessi scolastici per asili in zona 167. Qualche giorno fa, sulla Gazzetta si evidenziava che le due strutture destinate ad asili, realizzate nella zona 167 con fondi regionali, pur essendo terminate da ben 4 anni, non sono state mai utilizzate, tant’è che di recente sono state oggetto di atti di vandalismo. A questo articolo ha risposto, l’ assessore alla cultura Sabino Facciolongo che, dall’alto della sua sapienza amministrativa, ha cercato di giustificare il grave ritardo imputabile in realtà alla sua incapacità amministrativa. Infatti, egli parla di finalità di utilizzo incentrando l’ attenzione sul servizio che sarà a pagamento, omettendo di dire che per conseguire l’ accatastamento di queste strutture gli uffici preposti ci hanno impiegato 4 anni, sic! Ma il Facciolongo sapeva che queste strutture erano ultimate? ha chiesto conto al dirigente sulla procedura seguita per l’ accatastamento e sui tempi?
Sapeva che l’ accatastamento si può ottenere in circa 30 giorni?
Quindi, prima di rispondere ad una sacrosanta osservazione fatta da un cittadino che ha pagato con le sue tasse tale struttura, rimasta inutilizzata per ben 4 anni senza generare posti di lavoro, avrebbe dovuto assumere queste informazioni e poi chiedere scusa per l’ incompetenza di qualcuno il cui lavoro doveva essere controllato.Per inciso, è facile fare l’ amministratore con i soldi pronti nel cassetto, o incrociare le braccia se i soldi mancano, le capacità emergono nel saper reperire fondi che rientra proprio nelle competenze degli assessori. Ancora, con delibera n. 231 del 16/12/2014, visto lo stato di indecenza in cui si trovavano i bagni della villa comunale, stato non attribuibile a questa amministrazione ma alla precedente, venivano stanziati i fondi, pari ad euro 133.732,00 , per la loro sistemazione , per Piazza Galluppi e per il trasferimento dei vigili urbani, ebbene ad oggi, nonostante i soldi siano disponibili in bilancio, i lavori non sono stai eseguiti e ai turisti o a tutti i fruitori dei bagni della villa offriamo uno spettacolo indecente.
* capogruppo consiliare IDV Canosa.

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