30 agosto 2016 | by La Redazione Puglia IDV
«Sempre disponibile al confronto con tutti»

«Io, sul Centro Comunale di Raccolta, ho espresso un pensiero da semplice osservatore e vorrei ricordare a tutti che, in democrazia, il pensiero di un solo consigliere comunale non sempre è quello dell’intera maggioranza che rappresenta». Così, Filippo Bonvino, dell’Italia dei Valori, intende replicare a PrimaVera Alternativa che, attraverso una interrogazione consiliare, aveva chiesto al […]

«Io, sul Centro Comunale di Raccolta, ho espresso un pensiero da semplice osservatore e vorrei ricordare a tutti che, in democrazia, il pensiero di un solo consigliere comunale non sempre è quello dell’intera maggioranza che rappresenta».

Così, Filippo Bonvino, dell’Italia dei Valori, intende replicare a PrimaVera Alternativa che, attraverso una interrogazione consiliare, aveva chiesto al sindaco Tommaso Depalma «le ragioni per le quali non risulta realizzato il Centro Comunale di Raccolta e se il finanziamento di 100.345,35 euro (Fondi PO FERS 2007 – 2013, Linea d’intervento 2.5.1) messo a disposizione dalla Regione Puglia sia ancora disponibile, oppure irrimediabilmente perso».

«Io – risponde Bonvino – parlo di ciò che ho vissuto sulla mia pelle in 40 anni di discarica. Un grosso buco in merito al quale, il consiglio comunale monotematico del 9 gennaio 2015, ha fortemente espresso la volontà di chiuderlo definitivamente. Una assise cittadina durante la quale i protagonisti dello sfacelo, seppur invitati, si sono resi irreperibili».

«Tutti sapevano (è inutile fare gli gnorri, cari compagni osservatori) – continua il consigliere di maggioranza – che i costi sarebbero diventati astronomici sia per la difficile reperibilità di un sito in cui conferire i rifiuti, sia (e questo è ancora più grave) per la proroga ad una azienda incapace fatta con una semplice delibera di giunta, mai vagliata dal consiglio comunale. E se qualcuno, ancora oggi, nel 2016, avesse dei dubbi questo atto è ben visibile e a disposizione di quanti ne facessero richiesta».

Poi Bonvino passa all’analisi relativa ai veicoli ed ai macchinari utilizzati: «E adesso passiamo ai 22 mezzi in comodato – scrive -: i micro compattatori, l’autobotte, la spazzatrice, il camion per scaricare i cassonetti ed il camion per gli ingombranti sono tutti nuovi e sono costi che la nuova azienda ha dovuto sopportare. I vecchi mezzi fatiscenti, infatti, mangiavano più olio che carburante e perdevano percolato, mentre le spazzatrici con il boccaglio piuttosto che spazzare, sporcavano. Sul Centro Comunale di Raccolta sottolineo un aspetto: ha un costo esorbitante, deve essere monitorato H24 dalle guardie giurate (e sappiamo il perché) e purtroppo non sarà utilizzato dalla stragrande maggioranza dei nostri civili concittadini. Un servizio H24, celere e su chiamata, sarebbe più efficace e meno costoso, molto meno costoso, e farebbe risparmiare sulla bolletta ai contribuenti. Se qualcuno riesce con 2.935,11 euro oltre Iva a gestire H24 un centro di questo tipo – è la sfida che lancia Bonvino – io sono pronto a farmi da parte! Purtroppo questi raccoglitori, già in passato usati dalle nostre precedenti amministrazioni, erano, sono e saranno oggetto di vandalismo, furti e incendi di qualsiasi tipo.».

«E se io, con la mia maggioranza – evidenzia ancora – ho approvato quanto deciso da altri, l’ho fatto solo per avviare la rivoluzione della raccolta. Ma chiaramente, come in tutti i contratti, il pacchetto non sempre può essere perfetto ed il sottoscritto, nel bene e nel male, ha sempre effettuato delle riflessioni che a volte sono state ascoltate, a volte non proprio. Se qualcuno avesse partecipato alla presentazione del piano a cura dell’ing. Tornavacca – è la nuova sottolineatura del consigliere dell’IDV – avrebbe anche ascoltato un mio intervento circa la possibilità dello smaltimento delle confezioni usate in agricoltura. Questo dimostra che io ho letto bene quanto scritto, ma non faccio polemiche con nessuno, anche perché qui si tratta di salvare non Giovinazzo, ma il pianeta terra.

«Quindi, per concludere – mette in chiaro -, io sono disposto a qualsiasi forma di confronto. Un confronto basato non sulla critica ad oltranza, ma sulla reale situazione dei nostri concittadini, sulla questione risolvibile del C.C.R e sulla verifica della regolarità del nuovo servizio che molti potranno leggere, ma alla fine chi gira e verifica la regolarità ed annota con foto e segnalazioni, è decisamente il sottoscritto».

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