4 agosto 2016 | by La Redazione Puglia IDV
Parcheggiatori abusivi presenti in tutta la città

• I consiglieri comunali di Italia dei Valori Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura e Giorgio Cislaghi di Alternativa Libera non sono d’ accordo sul prolungamento fino a mezzanotte della sosta tariffata in alcune zone del centro storico allo scopo di combattere i parcheggiatori abusivi. Quelle zone (la Maddalena, l’ area attorno al Comune, il parcheggio […]

• I consiglieri comunali di Italia dei Valori Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura e Giorgio Cislaghi di Alternativa Libera non sono d’ accordo sul prolungamento fino a mezzanotte della sosta tariffata in alcune zone del centro storico allo scopo di combattere i parcheggiatori abusivi. Quelle zone (la Maddalena, l’ area attorno al Comune, il parcheggio presso la chiesa di San Giovanni) non sono le uniche occupate dai posteggiatori abusivi, evidenziano Cislaghi, Rizzi e Sciagura in una nota. I tre esponenti politici indicano, fra le zone più infestate dagli abusivi, anche viale Europa (incrocio con viale Ofanto), corso del Mezzogiorno (presso l’ ex ingresso della Fiera), via Napoli (entrata posteriore degli Ospedali Riuniti), viale Michelangelo (incrocio con via d’ Ad dedda), via Sprecacenere (il cimitero, entrata posteriore), viale Fortore e via Guglielmi. E ancora, i parcheggiatori abusivi presso il Santuario dell’ Incoro nata.
Prolungare il pagamento della sosta oraria non è, a parere dei tre, il mezzo per combattere il fenomeno illegale, dal momento che ci sono, come detto, altre numerose e ampie aree della città in cui imperversano gli abusivi: perché per queste aree non viene fatto nulla? C’ è forse un abusivismo di serie A e uno di serie B che non merita di essere combattuto? In quali altre città si è introdotta la sosta tariffata, o se ne è ampliato l’ orario, per combattere i posteggiatori abusivi?, alcune delle domande poste da Rizzi, Sciagura e Cislaghi.
«Molto probabilmente il contrasto all’ ille galità dei posteggiatori abusivi è solo una scusa per far aumentare gli incassi della “sosta tariffata” – accusano i tre esponenti politici – incassi che non sono ottimali perché manca un piano per la mobilità sostenibile che incentivi l’ uso del mezzo pubblico, come mancano gli interventi per reprimere i fenomeno della sosta in doppia fila che crea intralci alla circolazione». A tale proposito, Rizzi, Sciagura e Cislaghi ricordano che nel primo mese di applicazione della sosta tariffata aumentarono le richieste di abbonamento al servizio Ataf; diminuì drasticamente la sosta in doppia fila; oltre diecimila euro di incassi al giorno, «Numeri che ora ci so gniamo», il commento.
Rizzi, Sciagura e Cislaghi fanno anche riferimento all’ acquisto, nel 2011, dei parcometri, sostenendo che a Barletta furono istallati 110 parcometri pagati molto meno che a Foggia e dotati della centrale di controllo. «Eppure ci era stato assicurato che avevamo acquistato un “pacchetto tutto compreso” pronto a soddisfare le esigenze del futuro, almeno questo si capiva leggendo il bando per l’ ac quisto dei parcometri e l’ allegato “capitolato speciale”». E ricordano, Rizzi, Sciagura e Cislaghi, che tra le “caratteristiche tecniche minime” chieste al fornitore nel capitolato speciale erano previsti, fra l’ altro il lettore carte magnetiche bancomat e carte di credito (ciò che renderebbe i parcometri adeguati alla normativa); il pagamento anche con tessera a scalare; il software per controllo remoto in modalità Gsm/Gprs, al fine di permettere la remotizzazione dei dati finanziari relativi ai prelievi, oltre che manutentivi.
Dai tre esponenti politici anche un monito al presidente Ataf: «Ferrantino farebbe bene a rileggere i documenti relativi all’ acquisto dei parcometri per poter spiegare come mai quel che dovevamo avere ora dobbiamo ancora acquistare. Altri soldi da spendere, altri soldi a carico della cittadinanza per adeguare i parcometri alle “nuove esigenze”».
Richieste di chiarimento anche al Comune, azionista unico dell’ azienda, al quale viene sollecitata anche l’ attivazione di un ufficio per la regolarizzazione dell’ insufficiente pagamento della sosta onde evitare inutili spese di contenzioso ai cittadini.
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