28 giugno 2016 | by La Redazione Puglia IDV
Amiu, c’ è l’ acconto del 40 per cento

L’ Amiu darà un acconto del 40 per cento sulla «quattordicesima» ai suoi 534 dipendenti. Successivamente, l’ azienda d’ igiene urbana si è impegnata a versare ai lavoratori la somma residua in altre tre rate dello stesso importo (20 per cento). È questo l’ esito del breve confronto svoltosi nella tarda mattinata di ieri tra […]

L’ Amiu darà un acconto del 40 per cento sulla «quattordicesima» ai suoi 534 dipendenti. Successivamente, l’ azienda d’ igiene urbana si è impegnata a versare ai lavoratori la somma residua in altre tre rate dello stesso importo (20 per cento). È questo l’ esito del breve confronto svoltosi nella tarda mattinata di ieri tra il funzionario dell’ Amiu, Rocco Scalera, delegato dal presidente Pisano assente per impegni istituzionali, e le organizzazioni sindacali. Per la cronaca, nelle settimane scorse, la società partecipata dal Comune di Taranto aveva annunciato che non avrebbe pagato la «quattordicesima» mensilità per mancanza di liquidità. All’ appello, infatti, mancavano circa 800mila euro. In questo modo, versando solo un acconto l’ azienda d’ igiene urbana dovrà sborsare poco più di 350mila euro. Somme, queste, ottenute tagliando quello che era possibile tagliare. Da quel che si apprende, inoltre, non sono stati affrontati altri argomenti. Probabilmente, le parti si sono aggiornate ad una successiva riunione in cui sarà garantita la presenza del presidente Carmine Pisano, dirigente dello Sviluppo economico del Comune di Taranto. In quel momento, probabilmente, verranno affrontate altre questioni decisive per il futuro societario. Su tutte, la necessità di avviare una (ormai non più rinviabile) riorganizzazione dell’ azienda).
Che dovrà fare i conti con le linee guida che sicuramente ispireranno il contratto di servizio che, salvo ulteriori rinvii, entro settembre verrà sottoscritto da Municipio ed azienda. Riorganizzazione che dovrebbe puntare ad avere più operatori per strada ed u numero maggiore di addetti impegnati nella raccolta differenziata.
L’ annunciata mancata corresponsione della «quattordicesima» da parte dell’ Amiu, formalizzata due settimane fa dal presidente Pisano, non aveva avuto di certo i connotati del fulmine a ciel sereno. Almeno per gli addetti ai lavori, ovviamente. Nel parere allegato al conto consuntivo 2015, il collegio dei Revisori dei conti aveva evidenziato proprio la mancanza di liquidità dell’ Amiu e la sua incapacità a fronteggiare situazioni finanziarie extra.
Del resto, i numeri che reggono quest’ analisi sono drammaticamente chiari e molto semplici. In base al contratto di servizio che regolamenta i rapporti tra il Comune di Taranto e la stessa azienda d’igiene urbana, ogni mese nelle casse dell’ Amiu finiscono 2,9 milioni di euro. Di questi, 1,2 circa servono per pagare gli stipendi, una parte per garantire l’ acquisto del gasolio e per le manutenzioni e circa 750mila euro per onorare i piani di rientro aperti per saldare, diluendoli, i debiti maturati negli anni scorsi con ex Inpdap (ora Inps), Equitalia ed alcuni fornitori. In altre parole, l’ assegno del Municipio serve appena a garantire la gestione ordinaria ma non basta quando ci si trova di fronte a spese straordinarie.
Nei prossimi giorni, peraltro, a proposito dei piani di rientro aperti con l’ istituto previdenziale e con Equitalia, i vertici dell’ Amiu avranno un incontro, o una serie di incontro, per verificare se sussitono le condizioni per allungare la durata delle rate sottoscritte. In questo modo, l’ importo dovuto dall’ azienda d’ igiene urbana verrebbe ridotto in maniera magari non sensibile ma comunque di quel tanto (forse 200mila euro circa) che consentirebbe di avere una maggiore liquidità nelle casse societarie a fine mese.
Legittima difesa: Idv, 11.843 firme in Puglia, 2.660 a Taranto. «La Puglia ha totalizzato 11.843 firme in sostegno alla proposta di legge popolare dell’ Italia dei valori che intende rafforzare la legittima difesa, per la quale pochi giorni fa è iniziato l’ iter al Senato. In particolare, la provincia di Taranto ne ha raccolte 2.660, e la località con più firme è Palagiano con 296, che precede il capoluogo Taranto (272). La raccolta va avanti fino al 16 luglio, e lanciamo un appello ai cittadini affinché continuino a sostenere questa battaglia che noi riteniamo di civiltà giuridica e sociale».
Lo scrive, in una nota stampa, Luciano Pisanello, dirigente nazionale dell’ idv.
«Nel dettaglio delle firme raccolte negli altri centri si segnalano Martina Franca con 467, San Giorgio Ionico 101, Ginosa con 195, Crispiano 65 e Manduria 36» Ed infine: «La nostra proposta – ha ricordato – vuole consentire a chi è aggredito nella propria abitazione, o nel proprio negozio, di difendersi più liberamente. In più, puntiamo ad eliminare la possibilità per il ladro di poter citare per danni l’ aggredito, un vero cortocircuito normativo. Noi vogliamo difendere le persone oneste e mandare in galera i delinquenti».
«Se la nostra proposta sarà approvata, e noi lavoreremo duramente in Parlamento affinchè ciò possa avvenire in tempi brevi, la violazione del domicilio – si riporta dal sito internet dell’ Italia dei valori verrà punita molto più duramente, escludendo poi qualsiasi responsabilità per danni subiti da chi volontariamente si è introdotto nelle sfere di privata dimora. Vogliamo, dunque, evitare ogni ipotesi di trasformazione dell’ aggressore in vittima».

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