5 giugno 2016 | by La Redazione Puglia IDV
Il sindaco è tranquillo: ho i numeri

«Il piano di estinzione è stato presentato. Napoli era in condizioni migliori e ha impiegato vent’ anni. L’ accusa da forze politiche che hanno prodotto il dissesto a Taranto». di Paola CASELLA «C’ è stato un momento in cui ho visto tutti distrutti, consiglieri, assessori, dirigenti e anche voi giornalisti. Non è possibile rimanere seduti […]

«Il piano di estinzione è stato presentato. Napoli era in condizioni migliori e ha impiegato vent’ anni.
L’ accusa da forze politiche che hanno prodotto il dissesto a Taranto».
di Paola CASELLA «C’ è stato un momento in cui ho visto tutti distrutti, consiglieri, assessori, dirigenti e anche voi giornalisti. Non è possibile rimanere seduti per otto ore e mezza, dalle 10 alle 16.30, per discutere su appena due punti all’ ordine del giorno.
È chiaro che alcuni consiglieri non sono riusciti a restare fino alla fine, perché avevano impegni familiari». All’ indomani della seduta del consiglio comunale, in cui non è stato approvato il bilancio di previsione per il venir meno del numero legale, il sindaco Ippazio Stefàno getta acqua sul fuoco e si dice certo di avere i numeri per licenziare martedì prossimo il documento di programmazione.
Il primo cittadino lascia intendere che le perplessità sul bilancio previsionale manifestate venerdì scorso in aula dal presidente della commissione Bilancio Ernesto D’ Eri (IdV) sono state, ormai, superate.
«Certo, – ha dice Stefàno il consigliere ha chiesto chiarimenti, ma è andato via solo perché doveva andare ad un matrimonio. Ha lasciato l’ aula in quanto c’ erano i figli che lo aspettavano. Non possiamo chiedere alle persone di immolarsi completamente, c’ è la vita familiare da rispettare, ci sono gli affetti».
Il primo cittadino, scorrendo idealmente l’ elenco dei consiglieri, aggiunge: «Anche Spalluto, dopo otto ore, ha dovuto lasciare Palazzo di Città, così come Gigante che, avendo un problema familiare, è andato via prima. Ci sono poi due consiglieri ammalati (Giuseppina Castellaneta e Salvatore Brisci ndc)».
Il sindaco, però, preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno e trarre il positivo da ciò che non va: «Sicuramente, quanto accaduto ha un dato da cui trarre insegnamento, abbiamo cioè imparato la lezione, occorre essere più concreti e accelerare i tempi della discussione in aula».
Il primo cittadino, entrando poi nel merito delle questioni sollevate dai revisori dei conti a proposito del bilancio di previsione, osserva: «Obiettivamente lo riconoscono tutti, stiamo a discutere di cose di cui non siamo responsabili, siamo costretti ad accantonare uscite, anche dubbie. Per esempio, alcuni creditori, che non hanno optato per la procedura semplificata, si sono stancati di aspet tare e si sono rivolti al magistrato civile, chiedendo di essere pagati al più presto. Eppure noi il piano di estinzione per uscire dal dissesto lo abbiamo inviato da tempo al Ministero dell’ Interno che, però, ancora non ci ha risposto. Il giudice, nella sentenza, ha detto che, siccome ci mettiamo troppo tempo a chiudere il dissesto, queste persone devono essere pagate subito. I revisori ci hanno chiesto così di accantonare le somme. Noi, però, intendiamo ricorrere in appello, anche perché il pagamento spetta all’ Osl che è d’ accordo con noi su questo punto. Stiamo, dunque, parlando di aria fritta. Perché dobbiamo coprire ora, quando per esaurire i gradi di giudizio ci vorranno anni ed anni e vedere come andrà a finire?».
Stefàno poi si dice stanco di essere definito dai suoi avversari politici come il sindaco che passerà alla storia per non essere riuscito ad uscire dal dissesto in dieci anni: «Noi il piano di estinzione lo abbiamo già presentato. Si pensi a Napoli, piuttosto, che stava in condizioni migliori rispetto a noi, ma che ha impiegato vent’ anni per liberarsi dal fardello».
A sinistra il sindaco Ippazio Stefàno e il suo vice Lucio Lonoce nel corso della riunione fiume del consiglio comunale za Italia hanno poi sottolineato le criticità del bilancio che tornerà in aula il 7 giugno: «Ora vi tocca proprio approvarlo questo bilancio previsionale che, giova ricordarlo, ha incassato il parere sfavorevole dei revisori dei conti».
Secondo Di Fonzo e Catania, quanto accaduto in aula «ha evidenziato ancora una volta un atteggiamento schizofrenico di una maggioranza ormai allo sbando, che ha preferito rinviare all’ ultima data utile l’ approvazione del controverso bilancio di previsione e prendersi un altro po’ di tempo per meditare. In altri tempi la mancanza di una “reale” maggioranza numerica e politica determinava di fatto lo scioglimento del consiglio comunale, perché si prendeva atto che non si era più in grado di garantire il benessere dei cittadini».
Da qui l’ invito rivolto dai due esponenti di centrodestra al sindaco Ipp a zio Ste f à n o : «Per il bene dei Tarantini, le chiediamo di fare una cosa molto semplice: si presenti quanto prima dal Segretario generale e rassegni irrevocabilmente le sue dimissioni. Sarebbe l’ atto più importante della sua evanescente amministrazione e sicuramente il più apprezzato e condiviso dalla città».

Leave a Reply

— required *

— required *



Indirizzo Nazionale:
Via di Santa Maria in Via, 12 00187 - Roma

Telefono Nazionale
06-69923306

Email: info@italiadeivalori.it
Le nostre immagini
Ultimi Tweet
'footernav', 'container' => '')); ?>
Italia dei Valori - Puglia | Tutti i diritti riservati ©