18 maggio 2016 | by La Redazione Puglia IDV
Tutela del domicilio e legittima difesa al Comune sino al 25

MARTINA. Per più severe per chi viola il domicilio e maggiori tutele per la legittima difesa. Se ne parla ormai dal primo aprile, quando è stata avviata una petizione popolare per fermare il fenomeno delle aggressioni che oscillano a metà strada tra i tentati furti e le rapine improprie, che stanno creando preoccupazione in termini […]

MARTINA. Per più severe per chi viola il domicilio e maggiori tutele per la legittima difesa. Se ne parla ormai dal primo aprile, quando è stata avviata una petizione popolare per fermare il fenomeno delle aggressioni che oscillano a metà strada tra i tentati furti e le rapine improprie, che stanno creando preoccupazione in termini di sicurezza, ancorché di paura, che portano dalla xenofobia ad una pericolosa ansia, che può generare reazioni inconsulte e inconsapevoli da parte delle vittime.
Il Laboratorio Cittadino, che ha dato vita ad un comitato a sostegno di una maggiore tutela dell’inviolabilità del domicilio e un’ estensione della legittima difesa, attraverso la proposta di legge per modificare gli articoli 55 e 614 del Codice penale. Da una parte escludere l’ eccesso colposo per legittimare il padrone di casa a poter difendere se stesso e i propri beni, senza subire denunce e senza dover risarcire eventuali lesioni, dall’altra l’ aumento della pena fino a 6 anni per chi viola il domicilio e fino a 7 anni se l’ aggressore è armato. Dicono stop al garantismo e lamentano che il Comune non abbia informato che la petizione è stata depositata all’ufficio anagrafe fino al 25 maggio, al contrario dei link sui referendum e altre petizioni popolari.

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