27 aprile 2016 | by La Redazione Puglia IDV
Latorre resta a casa E la Farnesina: «Torni anche Girone»

Bari La Corte suprema dell’ India ha deciso di estendere la permanenza in Italia di Massimiliano Latorre fino al 30 settembre del 2016. Dopo la decisione della Corte Suprema indiana su Latorre, l’ Italia attende adesso, nel giro di pochi giorni, la decisione sul rientro dell’ altro fuciliere di Marina, Salvatore Girone costretto in India. […]

Bari La Corte suprema dell’ India ha deciso di estendere la permanenza in Italia di Massimiliano Latorre fino al 30 settembre del 2016.
Dopo la decisione della Corte Suprema indiana su Latorre, l’ Italia attende adesso, nel giro di pochi giorni, la decisione sul rientro dell’ altro fuciliere di Marina, Salvatore Girone costretto in India.
«Il Governo italiano – si legge in una nota della Farnesina – ribadisce che in seguito alla decisione del Tribunale del Diritto del Mare l’ Italia considera sospesa e quindi priva di valenza giuridica la giurisdizione indiana sul caso. L’ Italia conferma di riconoscersi infatti nell’ Ordine del Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare del 24 agosto 2015, che aveva stabilito la sospensione da parte di India e Italia di tutti i procedimenti giudiziari interni fino alla conclusione del percorso arbitrale avviato dal Governo nel giugno dello scorso anno».
L’ Italia ha anche presentato al Tribunale Arbitrale costituito presso la Corte Permanente d’ Arbitrato de l’ Aja una richiesta di misure provvisorie per chiedere il rientro del Fuciliere Girone e la sua permanenza in Italia fino alla fine della procedura arbitrale. La decisione del Tribunale arbitrale è attesa nei prossimi giorni», ricorda infine la Farnesina.
«Noi di Idv chiediamo che il governo italiano batta i pugni sul tavolo affinché una decisione definitiva possa essere presa al più presto possibile: questo stillicidio di burocrazia, cavilli e ricorsi, realizzato sulla pelle dei nostri due fucilieri di Marina, è arrivato da tempo ad un livello insopportabile». A sostenerlo è il segretario nazionale dell’ Italia dei valori, Ignazio Messina, commentando la decisione della Corte Suprema indiana di prorogare fino al 30 settembre il permesso a Massimiliano Latorre. «La giurisdizione – aggiunge Messina – è sospesa in virtù dell’ arbitrato internazionale presso la Corte dell’ Aja. L’ Italia, in punta di diritto, ha ragioni da vendere e deve battersi affinché la questione si risolva positivamente».
Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo Pd in commissione Difesa, Antonino Moscatt: «Appresa la decisione della Corte Suprema indiana di prorogare fino al 30 settembre il permesso a Massimiliano Latorre di rimanere in Italia per motivi di salute, è importante ribadire che l’ Italia si riconosce nell’ Ordine del Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare del 24 agosto 2015, che aveva stabilito la sospensione da parte di India e Italia di tutti i procedimenti giudiziari interni fino alla conclusione del percorso arbitrale avviato dal governo nel giugno del 2015. La giurisdizione indiana è sospesa in virtù dell’ arbitrato internazionale presso la Corte dell’ Aja , dunque non ha valenza».

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