2 aprile 2016 | by La Redazione Puglia IDV
Gli impegni disattesi dal sindaco

Nel 2017 i canosini dovranno recarsi alle urne per esprimere il proprio consenso, o il proprio dissenso, sull’ azione amministrativa dell’ at tuale maggioranza. Sono stato un sostenitore della prima ora dell’ attuale amministrazione: credevo nel programma con cui ci siamo presentati agli elettori e credevo che l’ attuale sindaco La Salvia fosse la persona […]

Nel 2017 i canosini dovranno recarsi alle urne per esprimere il proprio consenso, o il proprio dissenso, sull’ azione amministrativa dell’ at tuale maggioranza. Sono stato un sostenitore della prima ora dell’ attuale amministrazione: credevo nel programma con cui ci siamo presentati agli elettori e credevo che l’ attuale sindaco La Salvia fosse la persona giusta per realizzarlo. Ma con il passare del tempo mi è stato chiaro che la mia fiducia era stata malriposta: mi sono arreso all’ evidenza che il rilancio amministrativo promesso ai cittadini in campagna elettorale sarebbe rimasto lettera morta e che, per questa giunta e per coloro che ora la sostengono, il programma presentato agli elettori era, e continua a essere, carta straccia. Ne ho preso atto e, con onestà intellettuale, mi sono prima dimesso da vicepresidente del consiglio comunale, con l’ obiettivo di fare da pungolo al predetto rilancio amministrativo, e poi, di fronte all’ inerzia del sindaco e della sua giunta, sono uscito da quella maggioranza nella quale non riuscivo più a riconoscermi.
Oggi, anche a nome degli elettori che hanno creduto in me, chiedo al sindaco La Salvia, che si è sempre definito un rappresentante della società civile, che fine hanno fatto i buoni propositi di rendere protagonista quella stessa società civile attraverso, come si legge nel programma elettorale su cui i canosini gli hanno dato fiducia, il “bilancio partecipato” con il quale si sarebbero dovuti valorizzare i “con tributi propositivi di cittadini, associazioni, categorie economiche e professionali”?
E che dire della nomina, promessa e mai avvenuta, di una “commissione sulla trasparenza degli atti amministrativi” che avrebbe dovuto “rendicontare periodicamente a tutti i cittadini sull’ operato dell’ amministrazione”?
E ancora, che fine hanno fatto le politiche per il lavoro, che prevedevano, tra l’ altro, “l’ offerta di stage all’ interno della struttura comunale e/o di aziende comunali e/o private”, il sostegno “alle forme di auto -imprenditorialità come i nidi famiglia” e l’ introduzione dei ticket lavoro?
E cosa ne è stato degli impegni presi in campagna elettorale a favore dei giovani? Sarebbe doveroso che il sindaco, magari con l’ aiu to di coloro che sono venuti in suo soccorso durante il mandato amministrativo, supportando quella parte politica che avevano attaccato dall’ alto dei palchi, scendesse in piazza con un comizio istituzionale per spiegare ai suoi elettori e a tutti i canosini perché quel programma non è stato realizzato.
Sarebbe ancor più doveroso farlo ove il sindaco e la sua compagine amministrativa intendano ripresentarsi davanti ai cittadini per essere rieletti. Tuttavia, il fatto che sinora, in quasi quattro anni di mandato, La Salvia e i suoi abbiano accuratamente evitato un pubblico confronto con la città sul loro operato, lascia pensare che abbiano piena consapevolezza del totale fallimento della propria azione amministrativa, e che dunque non avranno il coraggio di chiedere ai cittadini di Canosa di accordargli nuovamente quella fiducia che hanno così palesemente tradito.
*Consigliere comunale Idv Canosa.

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