19 febbraio 2016 | by La Redazione Puglia IDV
Galante: non bisogna aspettare il Governo La Regione intervenga

Martedì scorso in Consiglio regionale il presidente della Puglia Michele Emiliano rispondendo ad una interrogazione sistema di allerta wind days, presentata dal consigliere del M5Stelle, Marco Galante, ha dichiarato che: «Il dato oggettivo è che a Taranto si continua a morire per inquinamento: sono a rischio i lavoratori, sono a rischio i cittadini ed è […]

Martedì scorso in Consiglio regionale il presidente della Puglia Michele Emiliano rispondendo ad una interrogazione sistema di allerta wind days, presentata dal consigliere del M5Stelle, Marco Galante, ha dichiarato che: «Il dato oggettivo è che a Taranto si continua a morire per inquinamento: sono a rischio i lavoratori, sono a rischio i cittadini ed è per questo che i tarantini non possono più aspettare il Governo Renzi». Su quelle dichiarazioni interviene il consigliere pentastellato di Ginosa: «I tarantini non possono più aspettare né Renzi, né Emiliano, né nessun altro politico del Pd, un partito che finora ha pensato solo alla salute delle banche. Le dichiarazioni di Emiliano sono di per sé inaccettabili dal momento che da un lato ammette la pericolosità di quella fabbrica e dall’altra se ne lava le mani scaricando le responsabilità sul governo guidato dal suo stesso partito. Proprio lui – prosegue – che ha fatto una campagna elettorale affermando che se si fosse dimostrato che l’Ilva è incompatibile con la salute dei tarantini, l’avrebbe chiusa: quanti altri morti servono al presidente della Regione? Emiliano ha il dovere di tutelare la salute dei pugliesi e lo può fare iniziando a creare un’alternativa di sviluppo e occupazione sul territorio». «Non c’è bisogno di aspettare il Governo o la magistratura. I cittadini – conclude – hanno bisogno di un governo regionale che si prenda le proprie responsabilità per realtà come quella dell’Ilva di Taranto o della Centrale Enel di Cerano: si convochi subito una commissione regionale per creare da subito un’alternativa e vigilare sul processo di acquisizione in corso». Sulla lettera dei Riva all’unione europea interviene il segretario nazionale dell’Italia dei Valori Ignazio Messina.: «I Riva si lamentano di aver subìto un esproprio politico dell’Ilva?
È davvero inaccettabile e assurdo. Invece di far perdere tempo a Bruxelles o ai Tribunali, riportassero in Italia tutto ciò che è stato impropriamente distolto dall’Ilva. Bonificare l’ambiente, ristrutturare l’azienda e reimmetterla sul mercato sono assolute priorità». «Secondo i Riva – aggiunge Messina – niente inquinamento, niente violazioni di legge, niente problemi di mercato.
Come se non bastasse, con motivazioni assolutamente risibili hanno attaccato il governo italiano, che invece si è ben comportato, accusandolo di avere commissariato l’Ilva per ragioni riconducibili a fantomatici scontri istituzionali tra iniziative politiche e giudiziarie conf l i g g e n t i » .
Idv ritiene invece siano «proprio i comportamenti della famiglia Riva verso la magistratura, i lavoratori, i cittadini di Taranto e le istituzioni la vera ragione della gravissima crisi che oggi coinvolge l’azienda. Chiediamo dunque alla famiglia Riva – conclude Messina – perché sono ancora fermi in Svizzera un miliardo e 200 milioni che il tribunale di Milano ha individuato come frutto di evasione fiscale a danni dell’Italia e, ancora, se i dati sulla salute dei cittadini di Taranto e la sicurezza dei lavoratori sono frutto di fantasia o invece un dato drammatico con cui fare i conti».

Leave a Reply

— required *

— required *



Indirizzo Nazionale:
Via di Santa Maria in Via, 12 00187 - Roma

Telefono Nazionale
06-69923306

Email: info@italiadeivalori.it
Le nostre immagini
Ultimi Tweet
'footernav', 'container' => '')); ?>
Italia dei Valori - Puglia | Tutti i diritti riservati ©