4 febbraio 2016 | by La Redazione Puglia IDV
Messina (Idv) e Landini (Fiom) chiedono di migliorare le condizioni

«Dietro la vicenda di Taranto e dell’ Ilva emergono problemi generali che riguardano tutti i lavoratori in Italia, come nel caso dell’ integrazione salariale visto che il governo, di fatto, con le ultime misure l’ ha ridotta». Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil, intervenendo ieri a Bari all’ attivo regionale dei […]

«Dietro la vicenda di Taranto e dell’ Ilva emergono problemi generali che riguardano tutti i lavoratori in Italia, come nel caso dell’ integrazione salariale visto che il governo, di fatto, con le ultime misure l’ ha ridotta». Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil, intervenendo ieri a Bari all’ attivo regionale dei metalmeccanici di Puglia.
«Riguarda tutti i lavoratori perché una delle cose sbagliate che il governo ha fatto con la riforma degli ammortizzatori e con il Jobs Act è aver ridotto la copertura.
Quindi oggi – ha spiegato Landini – chi è in contratto di solidarietà prende meno ed addirittura gli ammortizzatori sociali durano meno di prima, oltre al fatto che la cassa integrazione ed i contratti di solidarietà ad un’ impresa costano di più mentre costa molto meno licenziare.
È insomma – secondo Landi ni – una riforma sbagliata e su questo punto bisogna riaprire vertenza. La logica con cui hanno messo mano agli ammortizzatori sociali non va bene: chi si deve riorganizzare, chi si trova a dover utilizzare ammortizzatori che evitino i licenziamenti dovrebbe pagarli come prima e non di più salvo che il governo non pensi che sia utile in questo Paese incentivare i licenziamenti. Purtroppo in al cuni casi ci troviamo già di fronte ad aziende che ci dicono come preferiscano ricorrere alle procedure di mobilità rispetto ai contratti di solidarietà o alla cassa che costano tanto. Non è vero che siamo fuori dalla crisi, continuano ad esistere situazione di difficoltà e l’ assenza di copertura degli ammortizzatori sociali ha concluso Landini – vuol dire per tante persone trovarsi senza lavoro e senza soste gno economico».
E sulla stessa questione si registra anche un intervento di Ignazio Messina, segretario nazionale dell’ Idv. «In queste ore in Parlamento i nostri rappresentanti sostengono in ogni occasione la necessità di modificare gli ammortizzatori sociali per l’ Ilva che sono stati resi impraticabili dalle modifiche apportate dal Jobs act, in particolare ci riferiamo al trattamento economi co dei contratti di solidarietà e alla riduzione dei costi per le aziende».
È quanto si legge in una nota del leader nazionale dell’ Idv. «Senza la modifica di questi strumenti – incalza il leader Idv– sarà ben difficile avere serie offerte industriali che garantiscano occupazione sia a Taranto che a Genova.
Il 10 febbraio scade il termine per la presentazione della manifestazione di interesse al fine di acquisire le società Il va messe in vendita e nel bando dei tre commissari c’ è solo un generico riferimento all’ occupazione. Idv – conclude Messina– considera invece l’ occupazione, il risanamento ambientale e la ristrutturazione dell’ azienda fondamentali per scegliere la migliore offerta».

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