24 gennaio 2016 | by La Redazione Puglia IDV
«È il dossier numero uno all’ attenzione del Governo»

Il premier torna a parlare di Ilva e lo fa dalla direzione nazionale del Partito Democratico. «L’ Ilva è il dossier numero uno sul tavolo, e non ho preoccupazione di una procedura d’ infrazione dell’ Unione Europea», ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi. «Voglio dire alle lobby dell’ acciaio di altri paesi che […]

Il premier torna a parlare di Ilva e lo fa dalla direzione nazionale del Partito Democratico. «L’ Ilva è il dossier numero uno sul tavolo, e non ho preoccupazione di una procedura d’ infrazione dell’ Unione Europea», ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi.
«Voglio dire alle lobby dell’ acciaio di altri paesi che faremo tutto ciò che serve per salvarla perché non è immaginabile la situazione di Taranto senza l’ Ilva», ha aggiunto il capo del Governo.
Ha poi ribadito nuovamente Matteo Renzi: «Sia chiaro alla lobby dei padroni dell’ acciaio di alcuni Paesi europei: possono fare tutti i ricorsi che vogliono, ma noi Ilva la salviamo».
E intanto prosegue il percorso per la conversione del decreto Ilva in legge, dopo il primo ok da parte della Camera dei Deputati.
Il testo è ora in discussione al Senato dove sarà certamente blindato per consentirne l’ approvazione martedì. I senatori dell’ Italia dei Valori Maurizio Romani e Alessandra Bencini hanno presentato due emendamenti al disegno di legge sull’ Ilva intervenendo su contratti di solidarietà dei lavoratori e obbligo della condivisione con il territorio delle relazioni sull’ avanzamento delle bonifiche.
Lo si apprende da una nota dell’ ufficio stampa di Idv.
Il primo emendamento modifica, correggendo un errore del ministro del Lavoro Poletti – si legge nella nota Idv -, la normativa dei contratti di solidarietà, stabilendo che per tutti i lavoratori dell’ Ilva, compresi quindi anche quelli di Taranto, dovrà essere ripristinato il trattamento economico in vigore alla data della stipula degli accordi aziendali e comunque quello previsto prima del Jobs Act.
Questo emendamento garantisce ai 4000 lavoratori pugliesi di poter continuare ad utilizzare il contratto di solidarietà in alternativa alla cassa integrazione a zero ore permettendo così all’ azienda quel necessario periodo di gestione per la ristrutturazione e la bonifica.
Si risolve così la contraddizione prevista dalla proposta di legge in discussione che prevede trattamenti economici differenziati per i lavoratori in solidarietà dipendenti della stessa azienda ma operanti in stabilimenti diversi (Cornigliano e Taranto). Il secondo emendamento prevede che la relazione semestrale sullo stato di avanzamento dei lavori per le bonifiche e i dati sulla riduzione dell’ inquinamento siano consegnati non solo al Parlamento ma anche alle associazioni di cittadini legalmente costituite nel territorio di Taranto e alle organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori.

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