16 novembre 2015 | by La Redazione Puglia IDV
Da Silvestri a La Salvia, quando la continuità amministrativa è un valore

Da Silvestri a La Salvia – quando la continuità amministrativa è un valore. Sulla questione dello smaltimento dei rifiuti urbani presso la discarica Bleu, autorizzata da quasi due decenni per lo smaltimento di rifiuti speciali, il sindaco La Salvia, al fine di giustificare la sua decisione sconsiderata di far smaltire anche i rifiuti urbani presso […]

Da Silvestri a La Salvia – quando la continuità amministrativa è un valore. Sulla questione dello smaltimento dei rifiuti urbani presso la discarica Bleu, autorizzata da quasi due decenni per lo smaltimento di rifiuti speciali, il sindaco La Salvia, al fine di giustificare la sua decisione sconsiderata di far smaltire anche i rifiuti urbani presso la stessa discarica, continua ad offendere l’ intelligenza dei cittadini di Canosa.
In un suo post apparso su Facebook, luogo da lui ritenuto idoneo a comunicare con i cittadini, non avendo il coraggio di farlo in piazza e nelle sedi opportune, scrive: «Sono sempre più convinto della malafede di taluni, e per quanto io ritenga di non “sporcarvi” con certe schifezze, vi coinvolgerò nella lettura degli atti dei quali “altri” parlano ma che voi conoscerete. Grazie per la pazienza.
» E di seguito pubblica la delibera dell’ ATO RIFIUTI, n. 15, del 6 novembre 2015.
Dalla delibera, emerge platealmente la sua assenza su una questione così importante.
Infatti, il Comune di Canosa era rappresentato dall’ assessore al ramo il fido Piscitelli, che non ha aperto bocca.
Della stessa delibera egli evidenzia quanto dichiarato dal sindaco di San Ferdinando : «il Sindaco La Macchia ritiene che sia da sostenere la posizione dei Comuni di Barletta e Canosa di Puglia nella lotta ad ampliamenti ulteriori degli impianti di rifiuti speciali. Ritiene che vada espresso un orientamento comune nel senso di non gravare il territorio di nuovi impianti».
In realtà, in questa delibera, tutti i presenti hanno fatto mettere a verbale la loro posizione, compreso il sindaco di Barletta che ha difeso il territorio ponendo dei paletti, mentre il rappresentante di Canosa non ha aperto bocca.
In sostanza il sindaco La Macchia, responsabilmente, ha paventato la possibilità che grazie all’ emergenza, acconsentire allo smaltimento di rifiuti urbani presso le discariche di rifiuti speciali, potrebbe essere l’ inizio di probabili ampliamenti di tali impianti.
La Macchia, con questa sua dichiarazione, evidenzia quanto già da me sostenuto nell’ articolo pubblicato il 20 giugno 2015 in cui comunicavo ai cittadini di Canosa che nella riunione dell’ OGA del 15 giugno «il Dr. La Salvia, ha votato e accettato supinamente questa decisione, senza coinvolgere a priori il Consiglio Comunale, nella considerazione che si trattava di un’ importante decisione che interessa il futuro della nostra città».
Nello stesso articolo manifestavo la nostra preoccupazione per le conseguenze che può produrre questa decisione sconsiderata del sindaco che aveva acconsentito allo smaltimento dei rifiuti urbani presso la discarica della Bleu, in quanto, sappiamo bene che l’ Italia è un Paese volutamente tenuto in continua emergenza ambientale e impastato nel malaffare!
E il settore rifiuti è tra quelli in cui la corruzione regna sovrana.
Quindi, aprire incondizionatamente ai rifiuti urbani in contrada Tufarelle, ricca di cave di smesse, significa aprire alla possibilità di fare di Canosa il ricettacolo di rifiuti più grande d’ Europa slittando di emergen za in emergenza!
Questa era e rimane la nostra preoccupazione di cittadini responsabili che hanno a cuore la citta’ e non la continuità amministrativa basata su accordi politici, legati alle poltrone.
Ovviamente a La Salvia chiediamo: perché non ha fatto nessuna opposizione alla disposizione regionale?
Perché ad oggi non si è ancora dato seguito alla sentenza esecutiva, ottenuta grazie al mio suggerimento, che obbligava la Bleu a pagare gli arretrati dovuti al comune?
Perché non paventare la chiusura della Bleu per inadempienza contrattuale, proprio in virtù della predetta sentenza ?
Ma probabilmente per La Salvia, e i suoi, la continuità amministrativa è un valore superiore al bene di Canosa e quindi prosegue nel mandare avanti i progetti originari previsti negli anni 90 per la zona di contrada Tufarelle.
In conclusione, per l’ ennesima volta, invito il sindaco a parlare in pubblico dibattito sull’ argomento al fine di verificare se gli scritti, da lui definiti schifezze forse perché dicono la verità, siano fondati o meno, ma soprattutto per dar conto delle sue decisioni ai cittadini che rappresenta.
* capogruppo consiliare Idv – Canosa.

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