9 gennaio 2015 | by La Redazione Puglia IDV
Il sindaco al Tar: decidete subito sui lavori al porto

Il sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, ha scritto al presidente del Tar di Lecce, Antonio Cavallari, chiedendo di calendarizzare in tempi brevi le udienze relative ai due ricorsi presentati da altrettante imprese (Grandi Lavori Fincosit e Piacentini) contro l’ affidamento alla società staldi dei dragaggi nell’ area del porto antistante il terminal container Evergreen e […]

Il sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, ha scritto al presidente del Tar di Lecce, Antonio Cavallari, chiedendo di calendarizzare in tempi brevi le udienze relative ai due ricorsi presentati da altrettante imprese (Grandi Lavori Fincosit e Piacentini) contro l’ affidamento alla società staldi dei dragaggi nell’ area del porto antistante il terminal container Evergreen e relativa vasca di colmata. «Riconosco – osserva il sindaco – la sostanziale atipicità della richiesta» ma va «considerata l’ importanza strategica che l’ esecuzione delle opere di cui in oggetto rivestono per la nostra città, oserei affermare per la nostra Nazione». Le due imprese ricorrenti, che si classificarono seconda e undicesima in graduatoria, chiedono la sospensiva del provvedimento con cui l’ Authority ha appaltato a marzo i dragaggi. Dragaggi che dovevano essere consegnati il 5 gennaio.
«Le motivazioni della richiesta aggiunge Stefano nella sua lettera al presidente del Tar di Lecce – sono tali e tante, e credo ben note anche alla luce dei recenti provvedimenti adottati dal Governo nazionale per Taranto e fra questi, appunto, le strategie per il rilancio del porto. La mancata la realizzazione di tali opere entro la primavera del 2016 allontanerebbe in via definitiva le attuali società di gestione che si avvarrebbero per i loro traffici marittimi del porto greco del Pireo con le conseguenze che ne deriverebbero».
E sul porto Ignazio Messina, segretario nazionale dell’ Ita lia dei valori, annuncia che «chiederà un impegno concreto al Governo per il porto di Taranto. Ci impegniamo fin da subito a presentare un’ interrogazione parlamentare per chiedere al ministro tempi certi sulla realizzazione delle opere e soprattutto per far sì – dice Messina – che la società concessionaria garantisca l’ attività portuale impegnandosi tangibilmente». Messina ieri ha incontrato a Taranto lavoratori, autotrasportatori e spedizionieri marittimi del porto. «Non si costruiscano le opere – dice – per poi lasciarne altre incompiute anche perchè ci potrebbero essere gli estremi per la revoca della concessione qualora l’ attività che gestisce il porto non garantisca lo svolgimento del lavoro mercantile». Secondo Messina, «va assicurato sin da subito il traffico mercantile locale perchè quello che sta accadendo è che, essendoci dei lavori in corso, il porto di Taranto è fermo con 550 lavoratori in cassa integrazione da due anni e le navi dirottate in altri porti. Italia dei valori – conclude – è accanto ai lavoratori e al comitato “Il porto di Taranto non deve morire” e li sosterrà con convinzione».

porto taranto

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