13 marzo 2014 | by La Redazione Puglia IDV
Macchiarola: Abrogare la legge Fornero per IDV è una battaglia di civiltà

“Anche una delegazione di donne pugliesi oggi era presente a Roma con il Segretario Nazionale di Italia dei Valori Ignazio Messina alla presentazione in Cassazione del disegno di legge per chiedere l’abrogazione della riforma Fornero. Una scelta, la sua approvazione, che ha messo a rischio i conti della previdenza e che si è rivelata essere, […]

unnamed“Anche una delegazione di donne pugliesi oggi era presente a Roma con il Segretario Nazionale di Italia dei Valori Ignazio Messina alla presentazione in Cassazione del disegno di legge per chiedere l’abrogazione della riforma Fornero. Una scelta, la sua approvazione, che ha messo a rischio i conti della previdenza e che si è rivelata essere, come noi dall’inizio avevo denunciato, contro lavoratori e pensionati.” Lo dichiara Rosa Macchiarola Responsabile Donne IDV Puglia. “La violenta ricaduta della crisi sul mondo del lavoro riduce la garanzia di un reddito dignitoso per le lavoratici, i lavoratori e i pensionati mentre già oggi milioni di cittadini privi di lavoro e di qualsiasi reddito vivono in condizioni drammatiche. La riforma delle pensioni attuata dal governo Monti e dall’allora Ministro Fornero ha aggravato questa situazione, soprattutto per le fasce più deboli della società. La disoccupazione ai massimi storici e la precarietà cronica privano intere generazioni di un futuro autosufficiente. Il taglio degli ammortizzatori sociali contribuisce, poi, ad aumentare la sofferenza dei lavoratori espulsi anzitempo dal circuito del lavoro. In questo quadro a farne le spese sono anche le lavoratrici con le dimissioni in bianco, una pratica di ricatto che pende sulle loro teste. Noi invece vogliamo diritti.”

1 Comment
  • Ragioniamo senza farci condizionare dall’emotivita’. REPORT e’ un’ottima tsmasirsione, ma la giornalista non ha cercato di approfondire “particolari” fondamentali. La donazione della Borletti a Di Pietro(circa un miliardo di Lire) era rivolta alla persona, perche9′ il molisano, in quella data , non aveva ancora iniziato la sua attivita’ politica e l’IDV non esisteva. Diversa la situazione di Prodi, che faceva politica da tempo nello schieramento anti-berlusconiano. E che ha quindi versato i soldi, ricevuti dalla Borletti , al suo partito.Se Di Pietro ha spesso quei SOLDI SUOI per comprare due appartamenti, non ha fatto nulla di illegale. Inoltre, non e8′ vero che attualmente possiede 49 immobili. Ne possiede 9, in compropriete0′ con figli e moglie, che e8′ un avvocato affermato, e proviene da una famiglia benestante. Se utilizza questi immobili, tra cui i due comprati con i soldi della donazione Borletti, affittandoli al partito, non commette alcuna illegalite0′. Non esporta soldi in Tanzania(Bossi-Lega); non crea societe0′ off-schore ne riceve ” cavalli” da Mangano e Dell’Utri(Berlusconi-PDL); non utilizza enormi finanziamenti illegali elargiti da uno Stato totalitario , l’URSS, che affama i i suoi cittadini(PCI ora PD); non incassa ingenti tangenti mensili (PSI di Craxi). I soldi degli affitti delle sedi, versati dall’IDV, rimangono all’IDV( di cui Di Pietro e’ il segretario ed il tesoriere), che e8 uno dei pochissimi partiti con il bilancio in attivo, certificato legalmente. c8 vero, perf2′, che GRILLO HA INSEGNATO A TUTTI I POLITICI A RIFIUTARE I FINANZIAMENTI PUBBLICI, SPENDENDO POCHISSIMO PER LE CAMPAGNE ELETTORALI. c8 l’ IDV deve imitare subito l’ ottimo metodo Grillo, se vuole continuare a battersi per la moralizzazione della politica. Non dimentichiamo, perf2, che, prima che nascesse il Movimento 5 Stelle, DI PIETRO E’ RIUSCITO A SPAZZARE VIA UN’ INTERA CLASSE DIRIGENTE DI POLITICI LADRONI, SENZA SCATENARE UNA GUERRA CIVILE, E CHE c8′ STATO L’UNICO A BATTERSI FRONTALMENTE , PER 18 ANNI, CONTRO BERLUSCONI E LE SUE AGGUERRITE SCHIERE DI MERCENARI(POLITICI, IMPRENDITORI, GIORNALISTI, DIRIGENTI DELLO STATO, ECC..). E lo ha fatto senza compromessi, rifiutando , fin dall’inizio , di farsi comprare da ” pompetta” con l’ incarico di Ministro. E la sua opposizione non e8 paragonabile a quella FINTA dei D’Alema, Violante, Veltroni e Renzi. DUE SOLI ERRORI HA COMMESSO : 1- consentire al figlio di fare politica 2- accettare le candidature di De Gregorio, Scilipoti, Razzi e Maruccio. Il primo GRAVE ERRORE, tipica manifestazione di familismo italico, e’ stato commesso da quasi tutti i politici di tutti i partiti. Andreotti(il genero), Forlani(il figlio), Rauti(la figlia), Fassino(la moglie), Bossi(figli e fratello ), Caparrini(figlio), Berlusconi (amanti ed escort), Lombardo (figlio), Berlinguer (fratello), De Mita(nipote), Craxi (figli e cognato) , ecc. Questo squallido elenco non assolve certamente Di Pietro. Il secondo errore NON c8′ GRAVE perche9 il molisano e’ un essere umano e non e8 ancora in grado di conoscere il futuro. Concludendo, Di Pietro rimane una persona onesta, nonostante il figlio “politico”, ed un’alleanza tra l’IDV ed il Movimento 5 Stelle costituirebbe una speranza per il futuro dell’Italia.

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