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IDV PUGLIA
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PRIMARIE A
LECCE
Il
Partito ha battuto un colpo. Abbiamo accettato e retto una
sfida impossibile. Lavorando con la gente e tra la gente: le
nostre sono state le primarie dei cittadini. L’IdV a Lecce:
un partito ritrovato nei numeri e nelle persone. Chi doveva
non ha fatto, chi ha fatto non doveva necessariamente. E’ la
legge sciocca del facciamoci del male, del tanto peggio
tanto meglio. Nessuno quando abbiamo accettato la sfida
pensava di vincerla, ma di rappresentare certamente e
finalmente l’IdV in maniera seria e dignitosa a Lecce,
questo si! Dal quasi niente al 10,3%, un bel balzo se
pensiamo che lo stato maggiore e tutti i pezzi da 90 del Pd
si sono schierati racimolando un totale di 3600 e rotti voti
significa che ognuno dei big ha portato in dote poco più di
300 voti a testa, ben poca cosa. I numeri del Pd danno ancor
più lustro e forza al risultato di Sabrina Sansonetti. A
Lecce il partito era un fantasma, impegnato più a non dar
fastidio che a sviluppare ragionamenti e azioni politiche.
Ma ora siamo presenti e questo risultato è da leggere come
il bicchiere mezzo pieno alla faccia di quanti nell’IdV
leccese hanno remato sfacciatamente contro. Non tutto il mal
vien per nuocere! Da questo risultato costruiremo finalmente
il partito a Lecce e dintorni. Ho visto bella gente, persone
perbene impegnate con e per il partito e da questi
ricominceremo. Il resto è acqua passata che non macina più!
Grazie di
cuore a tutti quelli che hanno lavorato per il partito.
On. Augusto
Di Stanislao
Commissario IDV Regione Puglia |
23 Gennaio 2012
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NICASTRO:
PETROLIO, "BELLA MANIFESTAZIONE MA PREOCCUPATO PER NOTIZIE
NAZIONALI"
"Una
bella festa della democrazia e della partecipazione quella
di stamane a Monopoli: tantissimi movimenti, associazioni,
sindaci e rappresentanti delle istituzioni compatti nel
ribadire il proprio no alle trivellazioni in Adriatico, a
confermare che le attività economiche prevalenti per il
nostro territorio devono continuare ad essere collegate si
al mare, ma per il turismo e la pesca. Un grande momento di
affermazione della propria volontà e di essere protagonisti
delle decisioni che riguardano non solo la Puglia di oggi ma
anche quella che consegneremo alle generazioni future". Così
Lorenzo Nicastro, Assessore regionale alla Qualità
dell'Ambiente della Puglia, commenta la manifestazione di
questa mattina a Monopoli.
"Dobbiamo tuttavia rilevare che a questa aspirazione
all'autodeterminazione dei territori il governo sembra non
dare peso. Mentre la Puglia si oppone, non solo con la
piazza ma anche con atti amministrativi, alle decisioni
calate dall'alto, alla supremazia delle multinazionali sui
nostri mari, alla morte scientificamente calcolata di
attività turistiche e della pesca sull'Adriatico, si discute
a livello nazionale di un decreto pericolosamente incline a
passare sopra ai territori ed alle loro istanze. Vogliamo
vederci chiaro: abbiamo accolto con favore, qualche giorno
fa, le rassicurazioni del Ministro Clini sulla distanza
minima delle trivellazioni dalle coste e dalle aree
protette. Avevamo ritenuto un fatto positivo la
dichiarazione secondo cui al centro degli obiettivi del
governo ci fosse la tutela dell'ambiente. Eppure - prosegue
Nicastro - apprendiamo dalla stampa nazionale pessime
notizie. In particolare si discuterebbe di modifiche al
decreto legislativo 152/2006 che rischierebbero un vuoto
normativo pericoloso in una materia delicata come questa".
"Chiederemo al Ministero di chiarirci ufficialmente i
contenuti delle decisioni adottate dal Consiglio dei
Ministri alla vigilia della nostra manifestazione contro le
trivelle; chiederemo che il governo faccia luce sul rischio
di dare la stura agli appetiti di mercati finanziari e
multinazionali, sacrificando il nostro patrimonio naturale;
chiederemo infine al governo se davvero ha intenzione di
esautorare completamente i territori da queste decisioni dal
momento che, sembrerebbe, nelle modifiche sarebbe persino
sparito il riferimento al passaggio di 'sentire le regioni'
nei procedimenti di autorizzazione su permessi di ricerca e
di coltivazione. A seconda delle risposte che riceveremo -
conclude Nicastro - apparirà chiaro l'obiettivo. Sia chiaro,
noi continueremo ad usare tutti gli strumenti a nostra
disposizione per far valere il nostro punto di vista". |
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LE PRIMARIE
DEI CITTADINI
A
Lecce IdV con Sansonetti, o meglio, le primarie dei
cittadini contro le primarie dei partiti. L’IdV partecipa
non per colmare un vuoto, bensì, per dare fiato e corpo ad
una speranza. La speranza della gente di cambiare programmi
e volti nella città di Lecce umiliata e mortificata in
questi anni di malgoverno. Gli altri candidati messisi in
campo in maniera autoreferenziale senza ascoltare volontà,
umori e necessità della gente hanno di fatto caratterizzato
queste come le primarie delle sigle politiche lontane,
troppo lontane dai bisogni dei cittadini. Candidati da
apparato distanti dalla comunità, ripiegati dentro logiche
ideologiche e di parte. Non è di queste scaramucce che ha
bisogno Lecce. La città reclama spesso, senza voce, persone
vere al servizio di gente normale. L’IdV è sceso in campo su
richiesta della comunità leccese, di quella che vuole
cambiare, di quella che ha ambizioni da città europea, di
quella che vuole buone amministrazioni senza chiacchiere e
persone per bene al suo servizio e non uomini o donne soli
al comando: insomma persone perbene come Sabrina Sansonetti.
Lecce vuole girare pagina, l’IdV lo ha fatto partecipando
alle primarie, non per testimoniare una presenza, bensì, per
lanciare la sfida del cambiamento. In questo senso va intesa
la mobilitazione totale ed unitaria del partito regionale,
provinciale e locale che vedrà, prima lunedì e poi venerdì
per la chiusura, presenti a Lecce l’On. Massimo Donadi,
capogruppo IDV alla Camera dei Deputati e il Presidente
Antonio Di Pietro.
On. Augusto
Di Stanislao
Commissario IDV Regione Puglia |
21 Gennaio 2012
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Non
distruggete Torre Guaceto!!!
L’Italia dei Valori di Brindisi, in merito alla vicenda
della messa in funzione dell’impianto di depurazione di
Carovigno con relativo scarico giornaliero di circa 3000
metri cubi di acqua nel canale reale e quindi nella Riserva
di Torre Guaceto, esprime sdegno e preoccupazione per gli
irrimediabili danni che tale azione produrrà ad un bene
prezioso quale la Riserva terrestre e marina di Torre
Guaceto.
L’impianto di depurazione circondariale (indispensabilissimo)
di Carovigno, S.Vito dei Normanni . S.Michele Salentino è
una di quelle opere infinitamente folli, frutto della mala
politica: iniziato 30 anni fa ed ancora non finito(!!!) con
costi dieci volte superiori a quelli previsti.
Ancora oggi manca la linea fanghi ed un’adeguata condotta
sottomarina che eviti lo scarico in Torre Guaceto.
Ebbene, anziché denunciare e mandare in galera i
responsabili tecnici e politici di questo disastro,
l’assessore regionale Amati, la Provincia di Brindisi ed il
Sindaco di Carovigno, contro il parere del Ministero
dell’ambiente e dell’Arpa Puglia, premono perché
l’Acquedotto pugliese attivi l’impianto, scaricando di fatto
l’acqua depurata nell’Oasi.
IDV Brindisi ribadisce ai soggetti responsabili della
procedura , ed informa i cittadini , che mettere in funzione
l’impianto di depurazione così come si propone, si
configurerebbe come vero e proprio reato!
Infatti:
• La legge nazionale 394/91’art.19 comma tre vieta tale
intervento.
• La normativa europea relativa ai siti di interesse
comunitario vieta tale intervento
• La mancanza di una valutazione d’incidenza ambientale
rende tecnicamente irresponsabile tale intervento.
• A maggio 2011 La comunità europea, con procedura di
infrazione n.3272-2011, ha invitato la Repubblica Italiana a
porre fine immediatamente alla violazione della direttiva
CEE 91/271 inerente lo scarico di acque di depurazione in
aree sensibili posta in essere nei comuni di Latiano,
Mesagne e Francavilla Fontana, perché i loro impianti di
depurazione scaricano proprio in Torre Guaceto. Come
risposta a questo grave invito, otto mesi dopo, anziché
procedere con urgenza alla soluzione del problema anche per
quei paesi …..i citati amministratori vanno ad aggiungere in
elenco: Carovigno, S. Vito dei Normanni e S.Michele
Salentino.
IDV Brindisi ritiene siano percorribili, in brevissimo
tempo, strade alternative che consentano la messa in
funzione dell’impianto di depurazione di Carovigno. Infatti
si può realizzare un impianto di fitodepurazione a valle del
Canale Reale ed il prolungamento fino alla profondità di
trenta metri della condotta sottomarina.
IDV Brindisi invita i propri iscritti ed i cittadini
dell’intera provincia alla mobilitazione ed impegna i
propri rappresentanti istituzionali a porre in essere quanto
in loro potere per evitare lo scempio dell'immenso
patrimonio ambientale che Torre Guaceto rappresenta.
Il responsabile provinciale ambiente
Elio
Lanzillotti
Il
coordinatore provinciale
Lorenzo
Caiolo |
19 Gennaio 2012
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Trivellazioni: Zazzera (IDV) il Governo fa gli interessi
delle Multinazionali
"Mentre
ci prepariamo a manifestare contro le trivellazioni
petrolifere il governo le favorisce riducendo le miglia
entro cui poter ricercare petrolio. Una vergogna
inaccettabile. Siamo non alle liberalizzazioni ma alla
libera distruzione della nostra terra. Un Governo che mette
gli interessi delle multinazionali al primo posto è un
Governo criminale - dichiara l'On. Pierfelice Zazzera (IDV)
- la scelta di ridurre il limite delle miglia per la ricerca
di idrocarburi in mare nelle zone vicino a quelle protette è
inaccettabile, anche considerando che i proventi delle
royalties sulle attività di idrocarburi restano
insignificanti per i territori. Queste attività creano gravi
danni alla salute, all'ambiente e alle attività economiche
locali, mentre le multinazionali succhiano via via tutte le
nostre risorse. Mi batterò contro questo provvedimento che
non votero' per difendere la mia terra. Se il Governo su
questo punto non cambierà idea, sara' dura battaglia dentro
e fuori il Parlamento. Sabato prossimo noi dell'IDV saremo
in piazza a manifestare a Monopoli contro le autorizzazioni
alle trivellazioni petrolifere nei nostri mari, insieme alle
sigle ambientaliste, alle istituzioni e ai cittadini, per
dire NO al Petrolio, No all'energia sporca, NO alle
Multinazionali. Noi dell'idv proponiamo un.nuovo modello di
sviluppo sostenibile. Ci auguriamo che le forze parlamentari
che hanno firmato una mozione per chiedere una moratoria
sulle trivellazioni siano coerenti. E mi riferisco al PD in
particolare, che a parole dice di non volere le
trivellazioni e dall'altro sostiene un governo che le
facilita irrimediabilmente. È il momento di reagire e di
dimostrare da che parte si sta: noi dell'IDV siamo con i
cittadini". |
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NICASTRO:
TRIVELLE, “PROSEGUIAMO COERENTI A DIFESA DEL MARE PUGLIESE”
“Come
preannunciato qualche giorno fa stamane la Giunta Regionale
ha approvato una delibera che contiene il parere negativo ad
una richiesta di variazione nel programma dei lavori per i
permessi di ricerca denominati convenzionalmente FR39NP e
FR40NP, al largo delle coste della Puglia, proposti dalla
Northern Petroleum. In sostanza la richiesta di effettuare
oltre alle già autorizzate (dal Ministero) prospezioni 2D
anche quelle in 3d”. Ad annunciarlo l'Assessore regionale
alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro al termine della
riunione di giunta.
“In maniera
conseguente all'attività amministrativa sino ad ora posta in
essere e all'adesione alla manifestazione del prossimo 21
gennaio a Monopoli – prosegue Nicastro – abbiamo inteso dare
parere negativo nella procedura di Via ministeriale per
ribadire ancora una volta la contrarietà a barattare il
nostro mare con le esigenze di predominio economico delle
multinazionali. Si badi non è una posizione di pregiudizio o
di preconcetto, è un fatto di buonsenso e di tutela delle
vocazioni elettive del nostro mare: il turismo e la pesca”.
“Spiace
tuttavia constatare – conclude Nicastro – e ci opporremmo
con tutti gli strumenti possibili anche attraverso i
parlamentari pugliesi che hanno dato la propria adesione
all'iniziativa promossa dal 'Comitato No Petrolio si energie
rinnovabili', che vi siano ancora iniziative tese a sminuire
la volontà popolare dei pugliesi. In particolare siamo molto
preoccupati dall'ipotesi - che sarebbe contenuta nella bozza
di decreto sulle liberalizzazioni preparata dal Governo
Monti - di ridurre la distanza minima di ipotetiche
piattaforme d'estrazione dalle attuali 12 miglia a 5. Anche
in virtù di questi nuovi eventi, stiamo lavorando per
coinvolgere, grazie al lavoro del Presidente del Consiglio
Regionale Onofrio Introna, tutte le assemblee legislative
regionali e alcuni stati d'oltre Adriatico perché si possa
dare una indicazione chiara e vincolate agli organi
legislativi competenti, sia a livello nazionale che
internazionale”. |
RIFIUTI: GIUNTA REGIONALE PUGLIESE APPROVA NOMINA DEI
COMMISSARI AD ACTA PER RIDUZIONE DELLE ADA (AUTORITA'
D'AMBITO)
“Nella
prima giunta utile successiva alla seduta del Consiglio
Regionale che ha deciso la riduzione delle Autorità d'Ambito
passandole da 15 a 6, il Governo Regionale ha approvato un
atto conseguente, che mira a garantire la continuità nella
governance dei processi relativi alla gestione del ciclo dei
rifiuti”. Così Lorenzo Nicastro, assessore alla qualità
dell’ambiente, commenta l'approvazione della delibera che
nomina i commissari ad acta per l'unificazione- su base
territoriale provinciale- dei piani d'Ambito già adottati
dalle Ada.(Autorità d’Ambito)
“Nell'ottica della sempre maggiore responsabilizzazione dei
territorio ed in virtù di un sempre crescente spirito
collaborativo tra istituzioni, saranno i sindaci delle città
capoluogo - spiega Nicastro – ad assumere questo ruolo con
obiettivi ben definiti all'orizzonte: in primo luogo la
pianificazione e localizzazione degli impianti (sia per la
frazione organica che per la residuale della differenziata)
e poi la definizione delle perimetrazioni geografiche delle
forme associative dei comuni per i servizi di raccolta dei
rifiuti urbani”.
“La volontà di corresponsabilizzare il territorio, di
rendere più lineari i processi di governance nel campo della
gestione dei rifiuti e dei servizi connessi è non solo
chiara, ma anche chiaramente definita nell'attività che il
Governo Regionale, per il tramite dell'Assessorato alla
Qualità dell'Ambiente, sta mettendo in atto. Questo
ulteriore passo – conclude Nicastro – nella
razionalizzazione delle Autorità d'Ambito, logica
conseguenza di leggi approvate dal Consiglio Regionale, è un
tassello in più nel costruire quel modello di gestione
efficiente ed autonoma dei rifiuti che abbiamo in testa.” |
17 Gennaio 2012
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NICASTRO: PETROLIO,
LA PUGLIA RIPUDIA IL TENTATIVO DI SUPREMAZIA ECONOMICA SUL
PROPRIO MARE
“L'attività
dei governi nazionali che si sono succeduti negli anni, a
prescindere dalla connotazione politica, ha tracciato una
via chiara nel solco dell'uso delle fonti fossili e del
subordine cui le risorse ambientali, i patrimoni naturali,
vengono posti rispetto all'esigenza di sfruttamento. E'
evidente come le politiche nazionali vadano in direzione
ostinata e contraria rispetto alle istanze delle Puglia e
delle popolazioni mediterranee che ritengono il proprio mare
non solo una risorsa economica, per turismo o attività
marinare, ma anche e soprattutto un veicolo di scambio e
crescita culturale”. Così l'assessore alla Qualità
dell'Ambiente della Regione Puglia nel corso della
conferenza stampa per la presentazione dell'iniziativa del
21 gennaio prossimo a Monopoli.
“In virtù
dell'importanza che il mare riveste per la Puglia, ma non
solo, appare chiaro come il tentativo sia quello di
presidiare e controllare i mari. La maniera canonica, da
manuale, sarebbe farlo con le navi militari; qui invece si
utilizza uno strumento 'più laico' ma non meno efficace,
quelle delle piattaforme petrolifere. Da tempo – prosegue
Nicastro – le definisco portaerei laiche o diversamente
armate poiché, lungi dall'essere una minaccia militare,
costituiscono un controllo certo sui mari, un simbolo
concreto del dominio delle multinazionali sul nostro
territorio e sulla capacità della Puglia di
autodeterminarsi”.
“Sul piano
concreto dell'attività amministrativa – conclude Nicastro
nel suo intervento – la Regione esprime da sempre pareri Via
negativi nell'ambito dei processi autorizzativi nazionali;
pareri che, ancorché obbligatori, non sono vincolanti.
Ultimo in ordine di tempo, dopo le due bocciature votate dal
Governo regionale nello scorso dicembre su Petroceltic e
Spectrum, il provvedimento che porterò nella prossima giunta
che sancisce un ulteriore parere negativo sull'utilizzo
delle prospezioni 3D richiesto dalla Northern Petroleum nel
nostro mare. Laddove quei pareri negativi non vengano tenuto
in debito conto con decisioni conseguenti in più occasioni
abbiamo fatto ricorso al TAR. Cittadini ed istituzioni della
nostra regione sono ancora in tempo per incidere sulle
decisioni nazionali, anche grazie ad un ritrovato
coinvolgimento dei parlamentari del territorio, e perché le
stesse influiscano su quelle internazionali di politica
energetica. Ritengo l'evento del 21 gennaio un momento
storicamente significativo per invertire la tendenza
rispetto a quanto sino ad ora è accaduto su questi temi”. |
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Aggiornato al
27/01/2012
Orario apertura sede
lunedì: 9.00 –
13.00
martedì 16.00 –
20.00
mercoledì 9.00 –
13.00
giovedì 16.00 –
20.00
venerdì 9.00 –
13.00

Estrazione della sottoscrizione volontaria a
premio
FESTA REGIONALE DEI VALORI “LA PUGLIA CHE
VOGLIAMO”
BARI, 22/12/2011
APERTURA CAMPAGNA TESSERAMENTO 2012

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